Fare Airbnb a Savona

Sembra una piccola Genova…” ma il tassista non ha sorriso a quello che voleva essere un complimento, eppure le due città hanno in comune questi ampi viali di condomini urbani allineati che a loro volta incrociano larghe piazze squadrate, per sciogliersi poi avvicinandosi al mare in un contesto di viuzze ripide, strette e serpeggianti. Per un milanese comunque il bello di Savona è proprio il mare che entra nella città come fosse un piccolo borgo, il mare per intenderci che puoi toccare, nel quale il cane si tuffa e ne riesce per scrollarsi sul marciapiede. Non il mare del centro di Genova o di Napoli, più industriale e lontano. Questo è un mare da… vacanza e si vede, il porto turistico di fronte al teatro potrebbe essere in grande quello di Santa Margherita o di Chiavari tanto è pieno di barche a vela e motore. Insomma si respira già aria di vacanza pure essendo solo la metà di aprile.

Abbiamo organizzato il meet-up nel teatro Sacco, una specie di Piccolo Teatro di Milano o il Delle Vigne di Lodi però spostato al terzo piano di un palazzo senza ascensore ma con l’ingresso da un tipico carugio a pochi metri dal mare. Una volta superata la prova fisica delle sue scale si entra in un vero e proprio teatro con una platea da 100 posti, palchetti tutt’intorno ed una postazione di regia in alto di fronte al palco. Le poltroncine erano tutte occupate quando Alessandro Tommasi, Public Policy Manager di Airbnb Italia, ha ringraziato i presenti ed aperto l’incontro mostrando il breve video Ospitare Responsabilmente che introduce lo scopo di questi eventi, del road show di cui Savona è stata la prima tappa: “Vogliamo parlare di regole, per questo motivo ci accompagna Maurizio Beolchini di Hospres un’Associazione che svolge precisamente questo compito di assistere gli Host in ogni località italiana sulla strada della conoscenza delle regole e della loro applicazione.

E di regole abbiamo parlato, mostrando passo passo il percorso che qualunque cittadino può e deve seguire per Fare Airbnb in provincia di Savona e che trovate riassunto brevemente nel documento distribuito durante l’evento scaricabile dal link che trovate al piede di questi appunti. La parte più viva di questi incontri è certamente il confronto con le domande del pubblico alle quali io e Tommasi abbiamo risposto ognuno in base alle sue competenze ed esperienze.  Come ho spiegato al pubblico ringraziandolo in chiusura è proprio dalla natura e dai contenuti di queste domande che riesco a stabilire quale e quanta comunicazione sia necessaria in questo processo di educazione dell’utenza, quali informazioni  debba portare loro e con quali parole perchè siano in grado di comprenderle.

La questione che viene sempre posta è quella della Locazione Turistica che, intesa alla lettera, per alcuni dei presenti non avrebbe di per sé alcuna necessità di una normativa locale ed in qualche modo la portano quasi a giustificazione ideologica della loro mancanza di messa in regola. Qui anche se la risposta è sempre di attenersi alla normativa dettata da Comune e Questura la visione mia e di Alessandro diverge perché lui, giovane ed entusiasta si propone ancora giustamente di cambiare il Mondo ed a questo scopo si confronta per ore con amministrazioni, assessori e sindaci alla ricerca di soluzioni e mediazioni, stipulando accordi che semplifichino i processi. Io rispondo invece parafrasando un bel film di Kevin Kostner, Un Mondo Perfetto… che tanto perfetto però non era: abbiamo rinunciato a cambiare il Mondo e ci applichiamo piuttosto per andare avanti, a questo scopo i nostri interlocutori sono più umilmente gli impiegati del Comune o i funzionari della Questura ai quali chiediamo collaborazione e comprensione per le nostre difficoltà. Se le amministrazioni stabiliscono norme specifiche e puntuali alla Locazione turistica noi semplicemente le applichiamo, aiutando il cittadino a superare l’ ostacolo.

Altre questioni poste riguardano il Contratto di Locazione Turistica, inteso come quello al di sotto dei 30 giorni e quindi esentato dalla registrazione. Su questo argomento mi scaldo sempre perché mi accorgo con sgomento che la maggioranza delle persone che ho di fronte quando mi riferisco al contratto di locazione mi guardano come stessi parlando del terzo mistero di Fatima. Allora mi permetto di alzare la voce quel tanto che serve per richiamarne l’attenzione e sottolineo come l’esistenza fisica di questo contratto scritto e firmato dalle parti sia la condizione assoluta e prima del Fare Airbnb in Liguria e nella quasi totalità delle regioni italiane. Senza questo contratto anche avendo tutte le registrazioni di regione, comune e questura a norma siamo passibili di € 2000 di multa (minimo) per esercizio abusivo di locazione turistica, perché se non siamo B&B e non siamo un ricettivo extra-alberghiero ma stiamo comunque ospitando a pagamento siamo per forza di cose una locazione ma non esiste in Liguria locazione senza relativo contratto, fosse anche solo per una notte!

Anche l’aspetto fiscale, avvicinandosi la scadenza delle dichiarazioni annuali, è ugualmente sentito e fonte di diverse questioni poste ai due relatori. Qui tocchiamo con mano come i professionisti ai quali si rivolgono gli Host al momento della dichiarazione dei redditi suggeriscano sempre e comunque ai loro clienti la soluzione più costosa e meno impegnativa per loro nel senso delle interpretazioni o delle possibili contestazioni: “Il mio commercialista dice che se poi gli tocca giustificare questa modalità in dichiarazione mi costa più del risparmio che ne ho…”. Ovviamente gli rispondo: “Fate sempre quello che vi dice il vostro commercialista”, e ci mancherebbe altro ma: “… se mi chiedete cosa faccio io la risposta è diversa, io nella mia dichiarazione applico la cedolare secca sul denaro che mi è arrivato sul conto perché quella è la documentazione che ho e che conservo.”. Insomma sono il solito Savonarola che turba le masse, ed in questo caso si percepisce che ho comunque seminato il dubbio nei loro cuori.

In chiusura dell’incontro ho presentato a Tommasi il responsabile dell’ufficio Alloggiatiweb della Questura di Savona, che avevo già conosciuto durante lo svolgimento delle pratiche presso il suo ufficio, ed in quella occasione ci ha aperto gli occhi sulla possibilità di registrare sul portale Alloggiatiweb anche le barche da diporto quando fanno ospitalità, cosa che non avevo mai preso in considerazione ma che peraltro lo stesso portale Airbnb permette di promuovere come soluzione abitativa. L’evento si è chiuso tra amici con una cena nella tradizionale trattoria Vino e farinata in via Pia, a due passi dal teatro, mitico locale storico che abbina la rara e preziosa combinazione di elevata qualità e costi modesti.

Scarica il manuale per Fare Airbnb nella provincia di Savona, che è stato distribuito agli ospiti intervenuti all’evento

Download “Fare Airbnb a Savona” flyer-savona.pdf – Scaricato 166 volte – 9 MB

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